La Vispa Teresa e.... le farfalle morte di Hirst
Deve essere stata una scena "artisticamente" raccapricciante, tutte quelle farfalle morte, a terra, 400 a settimana, cambiate prontamente con nuovi inserimenti e che alla fine sono arrivate a quota 9mila.
9mila farfalle morte! Una strage... che colpisce soprattutto se si pensa che era stato scelto un tipo di lepidottero tropicale dai colori sgargianti e che vive mediamente 9 mesi.
Qui invece, via!! Farfalle uccise senza ragione, un'ecatombe durata 23 settimane, tanto il tempo di apertura della mostra assassina al Tate Modern di Londra. Le farfalle erano parte integrante dell'opera "In and Out of Love".
Di Damien Hirst.
Sì proprio lui!! tornato con questa sua follia.
Per altro già realizzata, ad esempio coprendo con ali di farfalle il telaio della bicicletta del campione americano Lance Armstrong che la fece battere all’asta per beneficienza raccogliendo 500mila sterline. Eppure nonostante lo scopo benefico, il raccapriccio rimane, netto.
Hirst, sì! proprio quello della mezza vacca, della mezza pecora e dello squalo in formaldeide anch’essi esposti in occasione di questa mostra, una delle retrospettive più grandi dedicate all’artista, in Inghilterra.
Quello anche del famoso teschio tempestato da 8500 diamanti, ma anche colui che, sempre usando le ali di farfalle morte, aveva coperto una tela battuta poi all’asta per 2,2 milioni di sterline
Dunque, follia di artista!
Certo, siamo abituati a pensare che ad un artista sia concesso tutto, o quasi, che benefici di una sorta di sospensione dal giudizio etico, una sorta di immunità perché si senta libero di esprimersi e di creare.
Viene però da riflettere sul fatto che se un “artista” o sedicente tale, deve arrivare a tanta follia per ritenere di aver realizzato un’opera d’arte, allora è lecito pensare che ci sia qualcosa che non va: nella sua mente, qualcosa di "distorto" che altera il senso del giudizio e della consapevolezza, come anche nella mente e nell'animo di chi osserva compiaciuto tali "opere" e ancora di più in chi acquista pensando di avere investito in un’opera d'arte e, magari la considera straordinaria solo per averla pagata cifre iperboliche.
Ma suvvia!! diciamolo, invece, questa verità che tutti, o per lo meno quasi tutti, pensiamo osservando queste "cose", diciamolo senza paura di non apparire trendy, senza paura di andare contro corrente, senza paura di essere additati come non "artistically correct"!!
Sono boiate! un insulto alla vera forza e al vero istinto creativo ed artistico, un insulto a quella reale capacità che non vive di sensazionalismi inutili e di prodotti da “fuori di testa”, un insulto verso una "capacità" vera che cerca, sperimenta, prova ogni giorno e che non rincorre il mercato dell’"idiozia a tutti i costi e a quali costi!" ma compie, passo dopo passo, un cammino concreto e godibile anche utilizzando forme, modelli e mezzi nuovi.
L’arte vera è un’altra cosa!!!
... e a proposito di farfalle, mi piace concludere dedicando all’uomo Hirst, e non all’artista che per me non esiste, questa filastrocca per bambini:
“La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
a volo sorpresa
gentil farfalletta.
E tutta giuliva
stringendola viva
gridava distesa:
“L’ho presa! L’ho presa!”.
A lei supplicando
l’afflitta gridò:
“Vivendo, volando
che male ti fò?
Tu sì mi fai male
stringendomi l’ale!
Deh, lasciami! Anch’io
son figlia di Dio!”.
Teresa pentita
allenta le dita:
“Va’, torna all’erbetta,
gentil farfalletta”.
Confusa, pentita,
Teresa arrossì,
dischiuse le dita
e quella fuggì”.
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